Gli amici e la celiachia

Caro Blog, oggi vorrei parlare di un argomento molto importante per me e penso anche per tutti voi; l’amicizia.

Dialogo tra Eduardo e il Blog.

B: Ma proprio stasera dovevi parlare di questo argomento?

E: Perchè cosa c’è? dovevi uscire con un block notes?

Oppure la solita biro nera?

B: Non parlare di certe cose in pubblico, sai che mi vergogno!

E: Vogliamo parlare di quella sera, quando stavi “letteralmente” prendendo fuoco?

B: FINISCILA. INIZIAMO! SUBITO!

E: Oh bene ma dimmi, che cos’è l’amicizia? è quella cosa che si illumina di bianco, in alto a destra, vicino a messenger e le notifiche?”

B: Quelle sono le richieste di amicizia!

E: AH.. Allora ho capito!!!

B: Sentiamo..

E: Sicuramente ha a che fare con quel programma su canale 5.. come ci chiama.. ehm.. AMICI!!

B: Quella è una scuola di ballo! Stupido rincitrullito!

E: E allora sentiamo che cos’è quesa “Amicizia”… sapientone.

B: Eh.. l’amicizia.. come fai a spiegare cos’è l’amicizia!?! Cavolo lo sapevo che non era la serata adatta, dovevo andare in copisteria a rifarmi le righe dei fogli!!

E: Ci andrai dopo, dai! dimmi ! che cos’è “l’Amicizia”

B: E va bene, preparati sarà un lungo viaggio..

E: Sono PRONTO! Viaaa!

B: Allora caro Eduardo, l’amicizia è un sentimento, è qualcosa che si prova dentro, tipo l’amore (ecco non parliamo di quello perchè altrimenti mi licenzio) ma un po’ meno. È qualcosa di indispendabile nella tua vita, indifferentemente dall’età.

Hai mai visto due bambini giocare insieme? Quanto sono belli e quanto si divertono, anche perchè non fanno caso al pantalone bucato, alla maglietta firmata oppure al colore della pelle, giocano, punto. Basta avere un pallone e si fa subito amicizia. Poi pian piano cresci e inizia a capire chi è meglio seguire e chi evitare. Per seguire, non intendo su Instagram eh!

E: Si si ho capito, vai avanti! L’avevo capito, prof!

B: Si si.. perchè con te devo essere preciso su queste cose! Comuque andiamo avanti.. dov’eravamo rimasti.. pallone.. seguire.. instagram..

E: ..da chi seguire e chi evitare!!

B: Ah, si.. giusto! Dicevo, non parlo di razza ma di seguire certi comportamente nei confronti degli altri. È difficilissimo, ma seguendo i consigli delle persone più grandi stai sicuro che vai sulla giusta strada (solitamente). Devi essere anche astuto nel capire chi è giusto e ingiusto, chi è sincero o semplicemente ti sta prendendo in giro, non puoi fidarti di un amico finto.

Nell’ età adolescenziale gli amici sono quasi più importanti dei genitori. Quando devi sfogarti, parlare, uscire, hai bisogno di un amico, un amico vero, perchè anche i tuoi genitori saranno sicuramente aperti con te, ma la maggior parte delle volte non avrai il coraggio di digli le cose e quindi l’unico che potrà ascoltarti. L’amico ti fa capire ciò che sarebbe meglio fare in una determinata situazione, perchè emotivamente sa se stai soffrendo o meno.

Con gli amici si vivono i momenti più belli della vita, si ride, si scherza, ci si confronta, ci si aiuta.. un sorriso, un abbraccio questi sono i piccoli gesti che ti cambiano le giornate, e alle volte anche la vita.

Anche in età più aduta bisognerebbe sempre avere qualche amico con cui confidarsi perchè abbiamo bisogno di parlare, e che sopratutto non abbia “FRETTA”, perchè al giorno d’oggi tutti abbiamo fretta e una chiacchierata di persona diventa “ci sentiamo dopo su Whatsapp”!

e puff.. di punto in bianco ti ritrovi in un bar, con davanti lo stesso amico con cui giocavi 60 anni prima, che ti dice di muoverti a pescare la carta dal mazzo.

Credo che la vera amicizia sia la cosa più bella che l’uomo possa desiderare. Perché “la vera amicizia resiste al tempo, alla distanza e al silenzio.” (Isabel Allende)

Riflessione: WOW, questa volta il blog mi ha dato un bello scossone. Mi ha fatto pensare a tutti gli “amici” che ho perso per strada. A volte penso che sia stato un bene, altre volte penso: “chissà cosa ne pensano loro, forse vogliono tornare ma non hanno il coraggio?!?”.

Comuqnue, perchè nel titolo ho scritto “Gli amici e la celiachia”, perchè è stato proprio questo uno dei motivi per cui ho smesso di frequentare molta persone. La mia, chiamiamola diversità, veniva presa con leggerezza, o alle volte neanche calcolata. Sentirli organizzare di serate dove tu non potrai mangiare nulla, e poi ti diranno “ah cavolo ci siamo dimenticati che sei celiaco, dai tanto il riso puoi mangiarlo”. La mia risposta? “Mangiamo il riso tutti allora!!”

Nel bene o nel male la celiachia ti fa capire chi sono i veri amici. Non avrei mai pensato che potesse influire così tanto, ma è cosi.

Ora ti racconto un piccolo aneddoto: da piccolo mi piaceva un sacco andare alle feste di compleanno, come penso a tutti i bambini poi, ci si scatena tutto il tempo e si mangia un sacco di porcheria. Poi a 8 anni ho scoperto di essere celiaco, e tutto ha iniziato ad essere più strano. I miei compagni erano curiosi di sapere del perché “mangiavo diverso da loro”, e questo mi piaceva anche perchè ero sempre al centro dell’attenzione. Venivo invitato lo stesso alle feste, perchè per loro ero la stessa persona ma il problema ero io. Non mi sentivo più a mio agio in mezzo a tutta quella stria, tutti quei panini ripieni di prosciutto.. vogliamo parlare della pizza calda?!? che ovviamente non avrei mai potuto mangiare.. Io invece mi portavo da casa il mio panino o una brioche dentro la sua confezione sigillata, anche se per me era favolosa, ma di certo mai in confronto a tanta roba.

Una cosa che mi dava molto fastidio da piccolo era questa, situazione: Io sto mangiando la brioche e loro la pizza.

Bimba: “Edu, fammi assaggiare un pezzo, sono curiosa di sentire il gusto” e io: “volentieri, tieni assaggia” .. “blaaah CHE SCHIFO, come fai a mangiare questa roba”.

In quei momenti non mi ricordo esattamente quale fosse la risposta, avevo sempre la battuta pronta quindi cercavo sempre di sdrammatizzare. Però, questo mi pesava molto, perchè quello era il mio cibo, l’unica cosa che in quel momento potevo mangiare!! Ancora oggi alle volte succede, ma ora ci faccio meno caso, da bambino però queste erano pugnalate dirette al cuore.

Dicevo, quindi ho iniziato a frequentare meno le feste finchè non sono diventato più grande e anche la celiachia è diventata più famosa e di conseguenza i prodotti.

Questa sera avevo voglia di raccontarvi questa mia esperienza, spero di non avervi annoiato!

Se volete altri post simili a questi anche di altri argomenti scrivete un commento qua sotto.

Un saluto e un forte abbraccio,

Eduardo